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Prime impressioni sul voto italiano per le elezioni europee

1242639106063_facsimile_europee2009L’unico risultato imprevisto, o comunque non annunciato, pensando all’inizio della campagna elettorale, è quello del PDL, che alla sua prima prova dopo la fondazione del “nuovo” partito ottiene solo il 35% dei consensi: risultato determinato certamente da un brusco calo dell’apprezzamento politico nei confronti del Presidente del Consiglio. Il Partito Democratico si conferma invece come soggetto politico fallito, dato che la sua vocazione originaria “maggioritaria” non può essere contenuta nel 26% dei suoi consensi, e non può neanche consolarsi con la cattiva performance di tutti i partiti socialisti europei, che sono chiaramente un’altra storia. La sinistra socialista e comunista italiana scompare anche dal Parlamento europeo, colpa dello sbarramento certo, ma soprattutto dell’impossibilità storica di una nuova spinta propulsiva in quel senso: all’interno dello stesso quadro Sinistra e Libertà raccoglie un piccolo ma importante elettorato, che però quasi non vede e che non conosce nelle sue aspirazioni e idealità, mentre gli anticapitalisti ricontano se stessi senza particolari spasimi e sorprendimenti.  L’innovazione politica progressista si muove altresì verso partiti di nuova formazione (senza radici ottocentesche), e quello che succede in Europa con i Verdi per esempio,  si traduce come al solito all’italiana in salsa populista, con Di Pietro che raggiunge un pesantissimo 8%, grazie soprattutto alla forza dell’ingrediente Grillo-De Magistris, opportunamente bilanciato con  un pezzo di dolce intellighenzia di sinistra: per ora ricetta creativa per palati confusi, poi chissà. La Lega purtroppo è sempre un successo, verace partito che continua a dare il polso della realtà sociale di un paese malato,  reazionario, ignorante, e violento:  del suo risultato c’è da preoccuparsi davvero.

La situazione dunque è per alcuni aspetti molto negativa, e questi sono facili da analizzare, ma per altri, volendo vedere come d’obbligo nel periodo post-elettorale anche il bicchiere mezzo pieno, positiva. Su questi ultimi vorrei spendere le ultime parole.

Mi sembra importante notare da un lato il fallimento del bipartitismo e di un conseguente sistema politico a “cartello”, nel quale il PD sperava di accaparrarsi la sua parte di potere (l’egemonia dell’opposizione) sia nella vittoria (quasi impossibile) che nella sconfitta contro Berlusconi, per giustificarsi quindi come partito fondamentale nella tenuta della democrazia italiana; e dall’altro, la sconfitta dell’ipotesi imperiale agognata dal presidente del Consiglio, che sperava di ritrovarsi sostenuto da una forza politica personale(cioè da un PDL in netta crescita con un PD in netto calo) largamente incomparabile con le altre realtà partitiche del paese.

È evidente invece che nonostante il governo Berlusconi si dimostri saldo, un dato altrettanto indubbio è l’esistenza di una situazione politica complessa, dimostrata ormai dall’irriducibile realtà di almeno cinque forze sistemiche, cioè partecipanti senza dubbio alla rappresentanza democratica, di cui tener conto nell’economia politica del paese.

Berlusconi, in altre parole, conferma una leadership non assoluta. Anche perché i partiti più nettamente antiberlusconiani, che peraltro non sono neanche riducibili alla sua storica retorica contro la sinistra, cioè la Lega, l’UDC e Di Pietro, sono i veri vincitori delle elezioni.

Speriamo nella gravidanza dei cambiamenti.

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15 Commenti Scrivi un commento ↓

  1. Italo Nobile
    08. giu, 2009 at 14:32 #

    Analisi interessanteVa detto che però i due partiti di sinistra dividendosi hanno raccolto voti che forse insieme non avrebbero ottenuto. Per cui sulla richiesta di unità che si leva sospenderei il giudizio

  2. Cecilia D'Elia
    08. giu, 2009 at 15:07 #

    oltre tutto si sono divisi su un punto non da poco, che è la prospettiva politca, la ricostruzione del centrosinistra, responsabilità che questo dato ci consegna, lo consegna in particolare al Pd

  3. Margherita Seghini
    08. giu, 2009 at 15:13 #

    ANALISI COMPLESSA!IL PD NON è "FALLITO" SI è RICONFERMATO IN ITALIA E AFFERMATO IN EUROPA COME PRIMO PARTITO PROGRESSISTA.IL DATO IMPORTANTE è CHE IL PDL NON è ASSOLUTO ! MA Và FERMATO CON UNA FORTE OPPOSIZIONE…PERCHè GLI ITALIANI SONO SCONTENTI!

  4. Maria Lea
    08. giu, 2009 at 16:47 #

    personalmente, sin dal giorno in cui anche io (insieme a molti altri) ho fondato il pd, ho sempre saputo che non sarebbe stato facile nè scontato costruire questo partito..di certo un anno per giudicare il progetto "fallito" mi sembra poco.è vero che deve cambiare la mentalità; e a parer mio, anche qualche serpe in seno dovrebbe…ma questa è un'altra storia.Io, e insieme a me molti altri, continuo a perseverare.

  5. Italo Nobile
    08. giu, 2009 at 19:45 #

    Io credo che il Pd abbia in sè insanabili contraddizioni. E sia un partito di destra nonostante la buona fede di alcuni militanti.

  6. Margherita Seghini
    08. giu, 2009 at 22:17 #

    Italo voi siete più di destra di quanto non lo pensate…avete un senso critico distruttivo e disfattista,quando parlate non vi capisce nessuno e soprattutto siete legati a "simboli" ora mai passati di moda!Non è cosi che la sinistra potrà essere rilanciata…..la sinistra deve essere riformista e progressista, perchè questa è la sua indole.Il PD è il partito del futuro……..come sinistra e libertà sarà quella sinistra protesa verso il futuro…….Non capisco più il senso di RIFONDAZIONE COMUNISTA!Che grida ancora ALLA LOTTA DEL PROLETARIATO CON LE CRAVATTE DI MARINELLA!…ma per favore.

  7. Anna Schettini
    10. giu, 2009 at 12:14 #

    Giovanni, queste prime sensazioni/riflessioni circa l'esito elettorale mi sembrano calzanti. Si dovrebbe parlare del forte astensionismo su scala Europea. Questo è stato un voto espresso per le politiche all'interno di ciascun paese. Tanto è vero che avanzano ovunque i partiti con forte caratterizzazione razzista.. Dato non poco preoccupante. Non si afferma una destra liberale, che già sarebbe meno doloroso. Ma la paura l'arroccamento nazionalistico sono il dato più allarmante. C'è da aggiugere lo scarso interesse per una Europa che non si è mai configurata come Europa politica, con una sua fisionomia precisa. Il consistente partito degli astensionisti il disinteresse degli europei al votone è la più tangibile testimonianza di questa situazione che fa emergere anche la lenta e inesorabile crisi politico-culturale della nostra democrazia in Europa. Crisi della rappresentanza trasversale ad ogni schieramento con accentuazione di quello di sinistra. Ovvio peraltro drammaticamente.

  8. Anna Schettini
    10. giu, 2009 at 12:25 #

    La paura dilagante …. mi fa paura…..Questo è il dato, lo straniero, la paura di esso. che fa leva su quel fondamento oscuro che destabilizza, inquieta. L' invasore, scomodo, visto come colui che sottrae tra le altre cose il lavoro e tiene bassi i salari del lavoro. Ma la gente non icolpa lo sciagurato mercato del lavoro senza regole e tutele. Se la prende con il primo passante…che gli capita a tiro.Resterebbe di dire cosa questa globalizzazione, la delocalizzazione del lavoro ha determinato in termini di trasformazione culturale ede esistenziale. Il tema è l'identita. La realtà umana. Il tema è la necessita d'interpretare questo mondo variopinto e incerto.E riteorizzare la politica.Ciao Antonio e un caro saluto a tutti voi. Resistere con calma e attenzione.

  9. Italo Nobile
    10. giu, 2009 at 13:51 #

    xMargherita"disfattista", "passati di moda"Sembra sentire Berlusconi…

  10. Italo Nobile
    10. giu, 2009 at 13:55 #

    xJoumanaAnche nel passato le paure e le incertezze legate alle crisi si sono tramutate in razzismo e xenofobia, se non in guerra.C'è un bello studio di Sergio Bologna sul rapporto tra nazismo e classe operaia tedesca, della Manifesto libri.Bisognerebbe unire le lotte operaie e die lavoratori di tutta Europa. Ma i sindacati nazionali sono lenti e conservatori da questo punto di vista. Il più progressista è la Cgil, che ha avuto all'ultimo un bel no dalle delegazioni straniere.

  11. Anna Schettini
    10. giu, 2009 at 15:49 #

    Dialogherei con Margherita. Il PD è un partito nato da una fusione di forze cattoliche ed ex comuniste, e varia umanità che ha sperato di vedere qualcosa che somigliasse ad un discorso progressista e riformista serio. Si è barcamenato, non ha costruito nulla che assomigliasse a qualcosa. Far convivere Binetti e la Bonino un vero ossimoro, gli interessi di Colannino con gli operai della Tyssen, altro ossimoro. Sulla partecipazione attiva della gente, sulla reale democrazia delle elaborazioni e delle decisioni…il nulla. La classe Dirigente creata con il manuale Cencelli, solito ritrito copione. Sulla difesa dei diritti…ahimè una paresi, una smorfia, …libertà di coscienza, la religione che si mischia alle scelte della politica in uno Stato di diritto? Per non scontentare i cattolici.

  12. Anna Schettini
    10. giu, 2009 at 15:54 #

    Neanche la vecchia DC è stata così afona..sulla difesa dello Stato laico. Un infinito stupore. Un partito che non è mai partito dalle idee, un vuoto e similare pragmatismo senza distinzione con la destra.Concordo con te sull'altro fronte…i Rizzo, i Dilibero pelati e con il colbacco…hanno rotto….il c…..Nessuno ha strumenti e lenti adeguate ad interpretare questo inizio secolo….per prospettare una via degna di questi tempi..e intanto la destra, che non ha da avere idee..propone la paura l'ordine falso..la patria..la famiglia..il Papa e …'o Re….Vi voglio bene. Anna Joumana.

  13. Margherita Seghini
    10. giu, 2009 at 16:10 #

    iL PD OGGI RAPPRESENTA IN EUROPA LA PRIMA FORZA PROGRESSISTA MENTRE VOI NON AVETE TROVATO POSTO IN EUROPA E IN ITALIA….PERCHè LA GENTE HA PREFERITO VOTARE LEGA INVECE CHE RIFONDAZIONE COMUNISTA…..LA VOSTRA PIù GRANDE CONTRADDIZIONE è CHE NON SIETE PIU ATTUALI,GRIDATE "ALLA LOTTA DEL PROLETARIATO" DAI VOSTRI SALOTTINI BEN PENSANTI E IDEOLOGICI MENTRE LASCIATE LA GENTE IN FABRICA A MANI NUDE…..CON FERRERO CHE SOSTIENE LA LOTTA OPERAIA ESPRESSA CON IL SEQUESTRO DEL MANAGER E POI AFFERMA CHE MARCHIONNE è UN OTTIMO AMMINISTRATORE DELEGATO….IO LO SO CHE IL PD OGGI NON è IL MASSIMO C'è DA MIGLIORARE E PURE DI CORSA…..MA TI GIURO ODIO CON TUTTA MESTESSA QUELLI CHE GRIDANO" FALCE E MARTELLO" E MAGARI HANNO PURE 50/60 E INTANTO LASCIANO VINCERE BERLUSCONI E LA LEGA…..E TUTTO QUELLO CHE OGGI BERLUSCONI E LA LEGA Fà RICADE DIRETTAMENTE SU DI ME CHE HO 24 ANNI E SONO UNA STUDENTESSA UNIVERSITARIA.APPREZZO MOLTISSIMO VENDOLA CHE HA CAPITO CHE VOI STATE FACENDO MORIRE LA SINISTRA!.

  14. Anna Schettini
    10. giu, 2009 at 16:22 #

    Scusa Margherita…ho gridato per caso Falce e Martello, non mi pare anche se discendo per storia e anagrafe da quel laboratorio che era un tempo il PCI nella sua storica verità. Da anni non sono in quella di,ensione, che ha dato cose belle e altrttante no. Ma io sono radicale e di sinstra..metto prima radicale, per i temi riguardanti la religione e la politica. Io sono libera e sciolta…ho votato per testimonianza semplice, perchè penso nel cuore che il detto tanto peggio tanto meglio è orribile.Mi schiero da una parte pur non trovando voce.Non apprezzo neanche Vendola..altra subdola sirena incantarice dall'eloquio barocco, e della peggiore tradizione cattocomunista…figurati con chi stai parlando..non assomiglio a nessuno…

  15. Italo Nobile
    10. giu, 2009 at 18:43 #

    x NargheritaMi piace che avete scelto il termine"progressista" perchè non sapete neppure da che parte stare in Europa (socialisti ? nècarnenèpesce ? sintesi …beh quest'ultima non sapete nemmeno cos'è)I salottini non li ho mai visti e non mi interessano. Vendola e Bertinotti li vedo bene nei salotti, a parlare, ad avvotave la evve, etc.Il fatto che la gente vota Lega fa il paio con la gente che vota Berlusconi. E' un fatto, va studiato, ma senza andare, come fate voi, ad abbassarvi il pantalone qua e là.Quanto agli operai, molti compagni vanno a volantinare fuori alle fabbriche ed io ho votato per un operaio di Pomigliano (non è che mi sono presentato capolista in tutti i collegi come Vendola)Noi lasciamo vincere Berlusconi e la lega ? Ma state voi all'opposizione in Parlamento e siete pronti a fare un patto per il bipartitismo. Voi, vecchi stalinisti, siete sempre pronti a calpestare la democrazia quando vi pare e piace.Infine, quando tu parli, sembri una di Forza Italia.

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