Il PD doveva essere il partito più innovativo tra tutti i nuovi partiti italiani, per forma organizzativa e contenuti ideali: si è rivelato invece la brutta copia dei due partiti dominanti la Prima Repubblica, ereditando di quelli il male che era tanto e dimenticando il bene che pure c’era. La rivoluzione renziana si è rivelata una parentesi, e doveva essere ben altro. Ora l’ennesima “appassionante” fase congressuale vede fronteggiarsi nient’altro che personaggi secondari, perché in fondo la inevitabile vittoria di uno di loro non si potrà che tradurre nella gestione di una ennesima fase di transizione verso qualcos’altro, oltre il PD: oltre il passato, oltre il futuro, insomma oltrismo ad oltranza…Beh, ma che cosa volete? I politici di questi tempi non sono mica filosofi! Però purtroppo non sono neanche economisti! Cosa sono? Organizzatori sociali? Venditori, forse?…Vincerà Zingaretti (a me piacerebbe invece Giachetti, che però non sarebbe capace di vincere neanche un referendum tra i parenti). Me lo ricordo bene, Zingaretti, quando era segretario della federazione di Roma dei DS: anche io bazzicavo/militavo/lavoravo da quelle parti. Si tratta di un tipo tosto, che sa aspettare il momento giusto per candidarsi ad una vittoria certa, per contro non ama invece combattere quando non può vincere (insomma è un anti-Renzi in tutto e per tutto). Si tratta del tipo giusto per…Per cosa?…Per cosa? Vi prego ditemelo, perché non ci arrivo…Per rifare i DS? O meglio ancora il PDS? E magari anche l’Unione?…C’è poco da fare, quando la Storia non va avanti vuol dire che sta andando indietro, ferma mannaggia a lei non riesce proprio a stare.

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