La proposta cinese di una “valuta globale” che sostituisca il dollaro come strumento di riserva, è di quelle che fanno politica, che cambiano la storia.
Non c’è da stupirsi quindi se, sulle prime, a Obama non sia piaciuta: al di là della difesa degli interessi americani, inevitabilmente legati a quelle del gigante asiatico, al neopresidente penso non piaccia soprattutto essere superato sul terreno dell’innovazione, cioè nella capacità di prevedere e preparare il futuro. Ma soltanto l’inerzia politica dell’Europa può rassicurarlo, invece il resto il mondo si muove, dimostrando la necessità di una partecipazione al potere mondiale.
Che tristezza mi viene se penso all’Italia, che in questi giorni è concentrata anzi nella riscoperta del medioevo religioso (legge sul testamento biologico) e localista (la legge leghista sul federalismo).
La proposta cinese di una “valuta globale”
Il manifesto del PD che vuole il “sostegno alla povertà”
Da qualche giorno gira sui muri delle città questo manifesto eloquente. Il Partito democratico vuole il sostegno alla povertà!
Davvero questo può essere il tragico fine di una politica della sinistra? Sostenere la povertà? Non invece combatterla e espellerla dalla storia?
Non vi affrettate a correggermi, a spiegarmi che in fondo si tratta sicuramente di un semplice, forse stupido, errore di comunicazione! Io non ci credo agli errori! Per me tutto ha un senso, spesso una spiegazione profonda.
Questo “errore”, ad esempio, è più che rivelatorio della natura mostruosa del PD, un’unione tra comunismo e cristianesimo che non poteva che risolversi nel francescano amore per la povertà…Forse sarebbe quindi meglio definirlo un “orrore”.









