Gli elettori della Malaysia voteranno mercoledì 9 maggio per il rinnovo del Parlamento e del Governo.

Si deciderà se l’attuale Primo Ministro, Najib Razak, alla guida della coalizione che governa il paese dal 1957, Barisan Nasional, rimarrà al potere o dovrà cedere il posto all’ex Primo ministro (dal 1981 al 2003) e suo mentore, il 92enne Mahathir Mohamad, leader della coalizione di opposizione Pakatan Harapan.

Le elezioni in Malaysia sono importanti perchè il paese è uno dei più ricchi del sud-est asiatico e registra tassi di sviluppo economico elevati e sempre meno dipendenti dall’esportazione di materie prime: si è affermato in settori tecnologici come la produzione di componenti elettronici e l’assemblaggio di autoveicoli.

Una vittoria dell’opposizione, che è radicata soprattutto nelle città e nelle aree industrializzate, sarebbe storica anche perché verrebbe ottenuta in un clima di strisciante censura dell’attività politica e di autoritarismo governativo: segnerebbe quindi un possibile cambiamento di scenario politico in una zona del mondo che è rilevante nella geografia economica globale.

Se gli esperti prevedono comunque una vittoria di Razak, negli ultimi giorni stiamo assistendo ad una perdita di consensi nei sondaggi e ad una contemporanea aspra critica del primo ministro da parte di componenti importanti del governo.

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