Nella vita ho fatto troppi errori, molti dei quali mi hanno reso quell’uomo orgoglioso e felice che sono. Oggi ne vorrei fare un altro, se solo potessi uscire dalle mie prigioni: votare Giachetti alle primarie PD. Ho rispetto per chi sceglie invece Zingaretti, uomo molto pragmatico (forse troppo) che ho avuto modo di conoscere nel mio passato pseudo-politico: tra i miei amici, che stimo in quanto tali, tale opzione politica va per la maggiore. Per quanto mi riguarda, essendo per cause inenarrabili ormai lontano da ogni appartenenza partitica, non condivido la riproposizione di un PD(S) radicato sì territorialmente ma incapace di svolgere una funzione nazionale democratica, cioè di rappresentare un’alternativa presente, non una ripetizione in altri termini, al populismo qualunquista della moda attuale. Non mi sfugge che qualche posizione di Renzi (che Giachetti in buona sostanza rappresenta generosamente per accollarsi la probabile sconfitta al posto del capo), possa essere a ragione definita di destra (quell’uomo, Renzi, ha poca cultura e troppa boria ingiustificata, dovrebbe parlare meno, studiare di più e soprattutto evitare inutili americanismi), ma non mi sfugge neanche che molte posizioni zingarettiane sappiano di muffa e di opportunismo personale e di parte…Sbaglio forse, ma tranquilli che la mia pistola intellettuale è ormai caricata a salve e non possono far male a nessuno i miei giudizi solitari…Ma è nel buio di una notte silenziosa e incosciente che un uomo trova il coraggio di essere se stesso, senza avere più il potere di fare nulla.

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