Nel contesto politico della Chiesa di Papa Francesco, Comunione e Liberazione non è certamente nella posizione più comoda e nelle condizioni migliori per corrispondere al meglio alla propria missione specifica e alle esigenze di sopravvivenza e di potere che giustificano la propria esistenza, come quella di qualsiasi organizzazione sociale, religiosa o politica, e che hanno trovato in CL delle rilevanti espressioni culturali e incarnazioni leaderistiche.

Insomma CL non è più di moda, non è in un una fase di crescita, deve invece resistere, sopravvivere e adeguarsi alla fase di attesa, perchè prima o poi tornerà una Chiesa più ratzingeriana, più simile al proprio profilo e più chiaramente rivolta a quella  funzione di conservzazione che in fondo non può che essere la vera missione di ogni Chiesa e di ogni organizzazione umana. E in questa ottica la lettura di una fase di cambiamento diventa una parte del processo di conservazione e si spiega la necessità di una nuova comunicazione, di un cambio di linea.

Allora ecco la linea di Comunione e Liberazione, oggi, spiegata in un libro, “Dov’è Dio?“, che è un’intervista rilasciata dal leader Don Julián Carrón al giornalista de la Stampa Andrea Tornielli. Ci si concentra sul rapporto tra il Cristianesimo e il mondo secolarizzato, che è anche e soprattutto il modo per parlare della dialettica tra CL e il resto del mondo, a cominciare dalla Chiesa. C’è bisogno di prendere posizione di fronte ai propri interlocutori, di fissare il rapporto con i più vicini, di spendere la fedeltà e tracciare la distanza con la Chiesa di Papa Francesco.

Società liquida, illuminismo kantiano, purezza delle origini cristiane. Si spadella il solito mix di ingredienti per concludere che “il magistero di Bergoglio è in assoluta continuità con quello straordinario di Benedetto XVI” e che “Papa Francesco rappresenta una grazia per la Chiesa nel mondo di oggi. Chi non crede che Francesco sia la cura, non ha capito qual è la malattia”.

Chiaro, insomma il malato ha bisogno di cure, il Papa non ha neanche il ruolo di medico ma quello di medicina, ma una volta guarita la Chiesa può tornare alle origini e alla normalità…e ai propri affari.

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