EUR/USD rimbalza nella notte con un movimento rialzista fiacco, che dai minimi di ieri lo porta al livello di 1.17500. Poi, dall’inizio della sessione europea il prezzo rimane ingabbiato tra il 61.8 e il 23.6 del precedente movimento, ballando intorno al pivot centrale e non offrendo spunti per la mia operatività intraday.

Sul fronte macro, la pubblicazione dei verbali relativi alla riunione FED di maggio non ha gettato nuova luce sui piani di politica monetaria per quest’anno: scontato l’aumento dei tassi di un quarto di punto in agosto (il secondo), rimane in dubbio un terzo e un quarto intervento restrittivo.

Usa e Cina proseguono le trattative commerciali: tuttavia il presidente Trump ha espresso scetticismo sui progressi e si è dichiarato insoddisfatto dei risultati ottenuti fino a questo momento. Tali dichiarazioni hanno spaventato i mercati, già preoccupati per il dietrofront che ha reso incerto l’incontro tra il leader nordcoreano e il Presidente degli Stati Uniti previsto per il 12 giugno.

La propensione al rischio diminuisce e lo Yen recupera sul Dollaro, mentre il prezzo dell’oro torna a salire: anche i dati economici tedeschi, sotto le attese, e la situazione politica italiana, fanno la loro parte in questa fase di pausa di riflessione, se non ancora di ripensamento, delle scelte degli investitori.

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