Alla ripresa politica, dopo le vacanze e alla vigilia di un autunno caldo, le manovre di potere sembrano voler intercettare il malumore crescente nel paese, proprio mentre sta per uscire dal cono d’ombra di una crisi economica sempre meno mediatica e sempre più concreta.
La maggioranza tenta, in buona sostanza, di ritrovare l’equilibrio perso, eppure ancorando il governo ad una realtà in confuso movimento – che sembra voler scappare altrove, disposta anche a sperimentare complesse, oscure e estemporanee sperimentazioni istituzionali e partitiche – non fa che aumentare i pericoli di una propria caduta. Comunque, ad ogni costo, Berlusconi non è disposto a lasciarsi soffiare il bastone del comando, e perciò fa in modo di tenerlo saldamente in mano pronto a colpire i suoi più prossimi amici-nemici.









