Sulla vicenda della rimozione del megamanifesto fatto affiggere dalla onlus Provita nell’ambito di una campagna di comunicazione contro la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza, che compe 40 anni, si è parlato di censura della libertà di espressione, in modo inappropriato.
Il Foglio, autorevole voce politica che seguo e leggo sempre con grande interesse, ha addirittura tentato il paragone con la teocrazia iraniana per etichettare chi ha sostenuto l’inopportunità della pubblicità: peccato che proprio da quelle parti si trovi l’esempio contrario del dramma dell’aborto illegale e delle conseguenze sulla salute e sulla libertà delle donne che esso provoca. leggi tutto…