Giovanni Perrino |
17. nov, 2009 |
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Che paese maledetto!
Anche i complotti, come i colpi di stato, e le rivoluzioni come i programmi di governo, durano al massimo qualche settimana, non riescono neanche a rappresentarsi come dovrebbero, manifestazioni di pensieri lunghi e articolati, visioni prospettiche della realtà, politiche capaci di innescare il cambiamento, interessi in movimento: tutto si perde nella cronaca quotidiana, nei titoli dei telegiornali, nelle prime pagine dei giornali, nelle parole che non sono fatte per essere lette o ascoltate ma per diventare simboli del quotidiano – che si possono vendere e comprare, tenere davanti agli occhi che fanno finta di chiedere, alle teste che non vogliono veramente pensare – per determinare un minimo comune denominatore anticulturale e la conseguente rassicurante convinzione di un destino omnicomprensivo, e di una uguaglianza fondata sulla certezza dell’ignoranza diffusa.
(continua…)
Tags:Bossi, camorra, Consiglio d'Europa, crocefisso, Fini, ordinanza europea, PD, politica italiana, Rutelli, Tabacci
Giovanni Perrino |
17. feb, 2008 |
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Caro Sansonetti,
davvero non sappiamo perché la politica è in crisi? O nascondiamo le cause a noi stessi prima che agli altri per paura di cambiare, di rimetterci in discussione, di iniziare un processo di trasformazione?
La campagna elettorale non è il periodo giusto per le riflessioni profonde? O siamo vittime noi della Sinistra-arcobaleno più del resto dello schieramento politico del vuoto culturale e del disorientamento ideale rilevato dalla crisi della civiltà occidentale?
Il ventilato protagonismo dei Territori che sfidano una visione verticistica e nazionale della politica, nella retorica sinistrorsa si fonda su un reale radicamento sociale o è la dimostrazione di una incapacità di dibattito culturale?
È ormai certa la candidatura di Giuliano Ferrara a sindaco di Roma, sostenuta dalla coalizione di destra dopo che questi con spregiudicata e astutissima mossa politica si è inventato una lista che concorrerà su scala nazionale alla più o meno democratica divisione dei seggi parlamentari (data la legge elettorale “porcata”) mettendo al centro della propria propaganda la questione dell’aborto, cioè della idea stessa della vita umana dal punto di vista conservatore (o ultra-conservatore). E la sinistra come risponde? È opportuno lasciare che sia il vuoto pneumatico Rutelli a confrontarsi col peso massimo della politica italiana?
Io penso che no, è necessario invece che la Sinistra almeno a Roma segua la logica nazionale di autonomia elettorale e sfida culturale, anziché impostare la battaglia fondamentale su un piano amministrativo. Urge dunque una ben altra candidatura, espressione della ricerca di una nuova identità politico-culturale di alternativa all’avanzata delle due destre.
Tags:Giovanni Perrino, politica, Roma, Rutelli, sinistra, sinistra arcobaleno